I nei sono proliferazioni di melanociti e vanno distinti da altre “macchie”: efelidi (più visibili d’estate), lentigo solari e cheratosi seborroiche, tipiche dell’invecchiamento cutaneo.
È comune vedere comparire nuovi nei in età adulta: oltre ai nevi congeniti presenti alla nascita, la maggior parte è acquisita e cresce tra adolescenza ed età matura. Incidono genetica/familiarità, fototipo chiaro e esposizione ai raggi UV.
I nei di nuova formazione meritano sempre un controllo poiché nella maggior parte dei casi il melanoma insorge ex novo. La valutazione corretta si fa con una visita dermatologica con l’utilizzo del dermatoscopio, uno strumento manuale che consente di visualizzare colori e strutture della pelle altrimenti non visibili ad occhio nudo. Dopo che il dermatologo ha visionato tutti i nevi della superficie corporea deciderà quali nevi andare a mappare, cioè a registrarli sul computer, in modo da monitorarli nel tempo ed eventualmente asportare quelli più sospetti (sempre con esame istologico).
Buona norma: controllo annuale e fotoprotezione quotidiana.

