La crioterapia è un trattamento dermatologico ambulatoriale locale che consente di eliminare lesioni cutanee benigne e precancerose in modo rapido e sicuro.
Si basa sull’applicazione di azoto liquido a –196°C, che, erogato tramite uno strumento di precisione, produce uno shock termico in grado di distruggere selettivamente le cellule responsabili della lesione, permettendo la rigenerazione di tessuto sano.
La Dott.ssa Anna Carbone, dermatologa a Roma, utilizza la crioterapia per trattare numerose patologie cutanee, scegliendo caso per caso intensità, durata e numero di applicazioni in base alla natura, alle dimensioni e alla profondità delle lesioni.
A cosa serve
La crioterapia è indicata nel trattamento di:
- Verruche comuni e plantari
- Condilomi genitali e perianali
- Molluschi contagiosi
- Iperplasie sebacee
- Cheratosi seborroiche e cheratosi attiniche
- Lentigo solari
In casi selezionati, può essere utilizzata anche per il trattamento dei carcinomi basocellulari superficiali, nei pazienti per i quali l’intervento chirurgico non è indicato.
Come si svolge
Il trattamento dura pochi secondi.
Se la lesione è superficiale, una sola seduta può essere sufficiente; nei casi più profondi, possono essere necessari più trattamenti a distanza di alcune settimane. Questo viene valutato dallo specialista a seconda della natura, della dimensione e del numero delle lesioni da trattare.
Dopo la seduta può comparire un leggero arrossamento o una piccola vescicola, che si risolvono spontaneamente in pochi giorni.
Sebbene il risultato sia una guarigione naturale, generalmente senza cicatrici, un effetto indesiderato può essere la rimanenza di una macchia più chiara o più scura nel punto trattato (ipercromia o ipercromia).
Vantaggi della crioterapia
La crioterapia è una procedura mini invasiva e sicura eseguita in ambulatorio senza necessità di ricovero.
- trattamento rapido e indolore
- nessun punto di sutura
- guarigione spontanea
- efficace su numerose lesioni cutanee
Quando non è indicata
La crioterapia va eseguita solo dopo una valutazione dermatologica accurata.
Non è indicata in caso di lesioni pigmentate di dubbia natura, per le quali è sempre preferibile l’asportazione chirurgica con esame istologico.