Infezioni cutanee

Le infezioni cutanee sono patologie della pelle causate da microrganismi patogeni come funghi, virus, batteri o parassiti.
Possono manifestarsi con arrossamenti, vescicole, prurito, ulcerazioni o lesioni recidivanti e interessare la pelle, le mucose e gli annessi cutanei (unghie e capelli).

MICOSI CUTANEE

Sono infezioni causate da funghi dermatofiti, lieviti o muffe.
Possono colpire cute, cuoio capelluto, unghie o mucose (bocca e area genitale).
Le manifestazioni più comuni includono prurito, desquamazione, macchie, arrossamento e ispessimento ungueale.
Tra le forme più frequenti: piede d’atleta, onicomicosi, pityriasis versicolor e candidosi cutanea o mucosa.

Infezioni da herpes virus (HSV-1 e HSV-2)

Causate dal virus Herpes simplex, si manifestano con eruzioni vescicolari pruriginose che possono localizzarsi su labbra (herpes labiale) o area genitale (herpes genitale).
Dopo la prima infezione, il virus rimane latente nei gangli nervosi e può riattivarsi periodicamente in condizioni di stress, febbre, esposizione solare o abbassamento delle difese immunitarie.

Infezione da varicella-zoster virus (HZV)

E’ il virus responsabile della varicella e dell’herpes zoster, quest’ultimo anche detto fuoco di Sant’Antonio. La varicella prima dell’avvento della vaccinazione era molto diffusa nei bambini entro i 10 anni. L’herpes zoster è una riattivazione del virus, che si verifica in circa il 20% degli individui immunocompetenti e nel 50% circa degli individui immunocompromessi.

Infezioni da papilloma virus umano (HPV)

Il Papillomavirus umano (HPV) rappresenta l’infezione a trasmissione sessuale (IST) più diffusa al mondo.

Si riconoscono più 120 sierotipi di HPV, alcuni dei quali considerati a basso rischio, come l’HPV 6 e 11, responsabili della formazione di verruche e condilomi genitali, e altri considerati ad alto rischio, come l’HPV 16 e 18, imputabili all’insorgenza della maggior parte dei tumori legati all’infezione da HPV, quelli del distretto ano-genitale e oro-faringeo.

Si stima che 8 persone su 10 nel corso della loro vita entrino in contatto con questo virus, la cui via di trasmissione è per contatto, principalmente per via sessuale.

I fattori che maggiormente predispongono all’infezione da HPV sono la giovane età nell’inizio dell’attività sessuale, un numero elevato di partner sessuali, il mancato utilizzo di preservativi, la presenza di altre infezioni sessualmente trasmissibili (IST).

SCABBIA

La scabbia è un’infestazione cutanea causata dall’acaro Sarcoptes scabiei variante hominis. Le varianti degli animali non sono in grado di causare la scabbia nell’uomo, ma possono provocare reazioni simili a punture d’insetto.

Si tratta di un parassita che completa il suo ciclo vitale all’interno dell’ospite. Al di fuori di quest’ultimo, non sopravvive oltre tre giorni.

Si riconoscono due forme: la forma classica e la forma crostosa (o norvegese).

La forma classica è caratterizzata da intenso prurito (che peggiora durante la notte) e da lesioni cutanee tipo vescicole e papule escoriate, con la presenza di cunicoli che l’acaro scava nella pelle.

La forma crostosa si presenta più spesso in individui immunocompromessi o con compromissione della sensibilità o della capacità di grattarsi. È caratterizzata da lesioni ipercheratosiche/crostose con fessurazioni, che possono favorire infezioni.

L’acaro della scabbia continua ad affliggere tutti i paesi del mondo: si stima che oltre 200 milioni di persone ne siano affette. È un problema che coinvolge tutte le età, tutte le razze e tutte le classi sociali.

Il contagio avviene tramite contatto prolungato con persone infette (ad esempio rapporti sessuali) oppure tramite oggetti contaminati (fomiti), sui quali l’acaro non rimane oltre due-tre giorni.

Ambienti affollati e condizioni igienico-sanitarie precarie favoriscono il diffondersi della malattia.

Malattie Sessualmente Trasmesse (MST)

Le malattie sessualmente trasmesse comprendono infezioni di origine virale, batterica o parassitaria che si trasmettono per contatto sessuale diretto (vaginale, anale o orale).
Tra le più comuni in ambito dermatologico rientrano:

  • Papilloma Virus Umano (HPV) a livello oro-ano-genitale – causa verruche e condilomi (HPV 6 o 11) e lesioni precancerose e cancerose (HPV 16 e 18) della cervice uterina, della regione anale, vaginale, vulvare, peniena e oro-faringea.
  • Herpes simplex tipo 2 (HSV-2) – provoca vescicole dolorose e recidivanti nella zona genitale.
  • Clamidia, gonorrea, sifilide, trichomoniasi – con manifestazioni cutanee o mucose variabili.

Possono presentarsi con lesioni, secrezioni, ulcerazioni o prurito genitale e necessitano sempre di una valutazione specialistica per una diagnosi accurata e un trattamento adeguato che riduca il rischio di recidive e di trasmissione ad altri.

Alcuni ceppi di HPV, quelli ad alto rischio oncogeno, necessitano inoltre di un monitoraggio specialistico costante.

La diagnosi precoce consente di evitare complicanze, cronicizzazione e trasmissione ad altre persone.

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