L’invecchiamento cutaneo: cosa accade alla pelle

Con il passare del tempo e con l’esposizione cumulativa ai raggi UV, la pelle va incontro a cambiamenti strutturali e funzionali che rientrano nel processo di invecchiamento cutaneo.

Questo fenomeno coinvolge in particolare la matrice extracellulare (ECM) del derma, costituita da fibre elastiche, collagene e glicosamminoglicani, elementi essenziali per elasticità, compattezza e idratazione.

L’invecchiamento è un processo complesso e multifattoriale che comprende:

  • Invecchiamento intrinseco (chrono-aging) È legato alla naturale senescenza cellulare. Determina un’atrofia delle fibre collagene ed elastiche e diminuzione dei glicosamminoglicani, con conseguente assottigliamento cutaneo e perdita di idratazione e tono.
  • Invecchiamento estrinseco (photo-aging) Dipende dai fattori esterni, in particolare dall’esposizione solare. Provoca disorganizzazione della matrice dermica, con alterazione delle fibre elastiche e di collagene

Poiché chrono-aging e photo-aging procedono in parallelo, i loro effetti si sommano nel tempo, modificando progressivamente qualità, luminosità e texture della pelle.

Come intervenire

Nel suo studio a Roma, la Dott.ssa Anna Carbone, dermatologa, valuta in modo personalizzato i segni dell’invecchiamento cutaneo — rughe, perdita di tono, discromie, macchie solari, texture irregolare, secchezza — e propone percorsi mirati basati su trattamenti medico-estetici non invasivi e clinicamente validati, tra cui:

L’obiettivo è migliorare la qualità globale della pelle e contrastare in modo naturale i segni del tempo, rispettando sempre la fisiologia cutanea.

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