La scabbia impennata di casi in Italia

La scabbia è un’infestazione cutanea causata dall’acaro Sarcoptes scabiei var. hominis.

Si trasmette soprattutto con contatto stretto e prolungato; i focolai sono più frequenti in famiglia, scuole, ospedali, RSA e ambienti affollati. Non è una malattia da scarsa igiene o circoscritta ad alcuni paesi o a condizioni di povertà. In Italia dal 2020 è stata registrata una crescita molto elevata.

Segnali tipici: prurito intenso notturno, papule/vescicole escoriate e, quando visibile, cunicolo sottocutaneo dell’acaro.

La diagnosi è clinica, supportata da dermoscopia e da eventuale prelievo/microscopia.

Le terapie di prima scelta sono permetrina 5% o benzoato di benzile 20%, che colpiscono solo l’acaro e non le uova per cui sono necessarie due applicazioni a distanza per consentire l’eliminazione definitiva.

Per prevenire recidive è importante trattare i conviventi anche se asintomatici.