Il lichen scleroatrofico (LSA) è una malattia infiammatoria cronica della pelle e delle mucose, caratterizzata da lesioni biancastre atrofiche che tendono a fissurarsi. Spesso coinvolge l’area genitale sia maschile che femminile, con prurito intenso e secchezza, che può portare a fimosi e a cicatrizzazioni nell’introito vaginale.
Descrizione
Il lichen scleroatrofico (LSA) è una malattia infiammatoria cronica caratterizzata da lesioni atrofiche biancastre, che in alcuni casi possono esordire come piccole erosioni.
Coinvolge più frequentemente la regione ano-genitale, sia nel sesso femminile che in quello maschile, e può determinare cicatrizzazioni e, negli uomini, fimosi.
È spesso accompagnato da notevole prurito e secchezza, ma non comporta manifestazioni sistemiche.
È importante sottolineare che il LSA può rappresentare una condizione pre-cancerosa, predisponendo al carcinoma squamocellulare (SCC).
In alcuni casi è indicata l’esecuzione di una biopsia cutanea, utile per confermare la diagnosi e per escludere una possibile trasformazione neoplastica.
Cause e fattori predisponenti
Le cause non sono ancora completamente note, ma il LSA sembra avere una base autoimmune, con un ruolo di fattori ormonali, genetici e ambientali.
Tra i principali fattori predisponenti:
- familiarità per malattie autoimmuni (come tiroiditi o vitiligine);
- riduzione degli ormoni estrogeni (soprattutto dopo la menopausa);
- microtraumi o irritazioni croniche;
- predisposizione genetica.
Quando rivolgersi al dermatologo
È consigliato prenotare una visita dermatologica in presenza di:
- prurito o bruciore persistente;
- chiazze bianche o alterazioni della pelle;
- dolore o fastidio nei rapporti sessuali;
- lesioni che non migliorano nonostante le cure.
Un intervento tempestivo permette di ridurre i sintomi e preservare la funzionalità e la salute della pelle nel tempo.
Diagnosi e trattamento
La diagnosi si effettua con una visita dermatologica accurata e, quando necessario, con una biopsia cutanea che permette di confermare la natura della lesione.
È importante distinguere il LSA da altre patologie infiammatorie o infettive per impostare un trattamento adeguato e monitorare l’evoluzione nel tempo.
Il trattamento mira a controllare l’infiammazione e alleviare i sintomi. Le opzioni terapeutiche includono:
- corticosteroidi topici a dosaggio controllato;
- vitamina E topica e sistemica;
- emollienti e creme barriera per proteggere la pelle;
- nei casi più resistenti, terapie immunomodulanti o fototerapia.
Il percorso terapeutico viene personalizzato in base alla sede, all’estensione e alla gravità del quadro clinico ed è mirato a gestire efficacemente i sintomi e prevenire cicatrici.
Follow-up e mantenimento
Il percorso prevede:
- controlli dermatologici regolari in base all’evoluzione del quadro clinico.
È fondamentale un monitoraggio periodico e costante per la prevenzione del carcinoma squamocellulare, con attenzione a eventuali variazioni dell’aspetto delle lesioni, che devono sempre essere rivalutate.



